Anno 9, Gennaio 2009, n.1

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COMUNICATO STAMPA
      
15 GENNAIO 2009
Il Consiglio degli Ambasciatori Arabi in Italia ha incontrato oggi, alla Farnesina, il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, On. Franco Frattini; L’incontro, che si inserisce nel quadro di una serie di meeting con le massime cariche dello Stato Italiano, ha avuto per oggetto la situazione nella Striscia di Gaza.

Il Consiglio degli Ambasciatori, che ha apprezzato la disponibilità del Ministro Frattini nel predisporre l’incontro prima di recarsi personalmente in Medio Oriente, ha espresso al titolare della Farnesina pieno riconoscimento per la posizione tenuta dall’Italia nell’invocare l’immediato cessate il fuoco nell’area, per il ruolo positivo coperto dal Governo Italiano in seno sia al G8 sia all’Unione Europea sia alla Dichiarazione di Parigi e quale attore di rilievo regionale, nonché per il suo ruolo, sempre di primo piano, nelle iniziative umanitarie.

In riferimento all’attuale situazione nella Striscia di Gaza, l’On. Frattini ha espresso la sua personale convinzione che il problema degli aiuti umanitari copra solo una parte, seppur cruciale e fondante, della strategia necessaria a far fronte alle attuali emergenze e che il processo di ricostruzione, che Egli deputa di primaria importanza, debba essere posto al centro anche dell’azione del G8.

Durante il colloquio, il Ministro Frattini ha dichiarato che la situazione in Medio Oriente sarà uno dei temi affrontati al prossimo vertice di Praga e trattati in occasione del prossimo G8, ma che la questione sarà discussa anche nei suoi personali colloqui con il Segretario di Stato americano, Signora Hillary Clinton, in occasione del loro primo incontro ufficiale in Febbraio. Il Ministro ha inoltre aggiunto che si recherà personalmente a Ramallah, in Egitto, Libano, Siria e Israele per colloqui, con le massime autorità di questi paesi, tesi ad esporre la posizione Italiana in merito al cessate il fuoco e all’adempimento della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza, il cui mancato rispetto da parte di Israele che rischia di avere ripercussioni sulla sua immagine internazionale.

Il Ministro ha poi espresso l’opinione che la sicurezza di Israele non potrà essere garantita senza la creazione di uno stato palestinese indipendente e che sia importante il pieno rispetto della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza. Il Ministro degli Esteri ha inoltre sottolineato la rilevanza del ruolo degli Stati Uniti per il processo di pace e che solo l’azione congiunta dell’Unione Europea, Stati Uniti e Lega Araba potrà garantire risultati sostanziali e tangibili.