Anno 7, giugno 2007, n.2

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RISOLUZIONI DEL CONSIGLIO DELLA LEGA DEGLI STATI ARABI A LIVELLO MINISTERIALE IN SEDUTA STRAORDINARIA
      

     Il Consiglio della Lega degli Stati Arabi riunitosi a livello ministeriale il 15 giugno 2007 in seduta straordinaria:

- nel sottolineare l’importanza dell'unita' nazionale palestinese e dei relativi territori, nonché la necessità del rispetto dei punti fermi per la salvaguardia del progetto nazionale palestinese, e nell’ammonire dalla pericolosità della guerra fratricida palestinese,

- e, nell’evidenziare le ripercussioni negative e la situazione drammatica dovute all’embargo subito dal popolo palestinese,

adotta le seguenti decisioni:

    1. proibire la lotta fratricida palestinese e invitare Fath e Hamas a porre fine ai combattimenti interni in modo totale e duraturo in tutti i territori palestinesi occupati,

    2. condannare le azioni criminali commesse recentemente a Gaza. Ripristinare la situazione che precedeva gli ultimi incidenti, impedire qualsiasi violenza in Cisgiordania, adoperarsi nella salvaguardia dell'unita'territoriale palestinese in Cisgiordania, a Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza. concentrare tutte le energie palestinesi per porre fine all’occupazione e per realizzare il progetto nazionale palestinese.
    3. rispettare la legittimità nazionale palestinese sotto la guida del presidente Mahmud Abbas. Rispettare le istituzioni legittime dell’Autorità Nazionale Palestinese, derivata dall’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, ivi compreso il Consiglio Legislativo eletto. Impegnarsi a rispettare l’unità della decisione palestinese al fine di preservare le conquiste ed i diritti del popolo palestinese che sono esposte al rischio.
    4. sottolineare la necessità della costituzione delle forze di sicurezza palestinesi sulla base dei principi nazionali sanciti nelle legislazioni fondamentali dell’Autorità Nazionale Palestinese, affinché possano svolgere il proprio compito senza l’ingerenza alcuna delle varie fazioni palestinesi.

    5. A- la costituzione di una commissione d’inchiesta per evidenziare la verità degli eventi accaduti. Tale commissione sarà composta dalla presidenza del vertice, il Consiglio dei Ministri della Lega, il Regno dell'Arabia Saudita, il Regno Hashimita della Giordania, lo stato del Qatar in qualità di membro arabo nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu e dal Segretariato Generale. la commissione dovrà presentare un rapporto al Consiglio dei Ministri della Lega entro un mese dall’adozione di questa decisione.

      B- incaricare tale commissione di seguire e sostenere gli sforzi compiuti da parte del governo del Regno dell’Arabia Saudita -sin dalla sottoscrizione degli accordi della Mecca- per la realizzazione della riconciliazione nazionale palestinese, nonché gli sforzi della Repubblica Araba d’Egitto tesi al raggiungimento del cessate il fuoco, e al ritorno al dialogo per risolvere i problemi e le controversie esistenti ed invitare tutte le parti a sostenere questi sforzi.
    6. l’adozione della posizione araba inerente al conflitto arabo israeliano consistente nell’iniziativa araba per la pace, basata sulla fine dell’occupazione israeliana di tutti i territori arabi e il ritiro di Israele fino alla linea di demarcazione del 4 giugno 1967 , la costituzione di uno stato palestinese sui territori palestinesi occupati, ivi compresa Gerusalemme Est, e la ricerca di una soluzione giusta alla questione dei profughi sulla base della risoluzione dell’ONU n. 194.
    7. attribuire ad Israele -che rappresenta la forza d’occupazione- la responsabilità del deterioramento della situazione nei territori palestinesi, chiedendole di porre fine immediatamente alle sue continue condotte aggressive di uccisioni, assassinii mirati, insediamenti, proseguimento nella costruzione del muro, aggressioni contro i luoghi santi cristiani e musulmani, profanazione della loro sacralità violando palesemente la Quarta Convenzione di Ginevra e i principi del diritto internazionale e umanitario.
    8. necessità di riprendere il processo di pace e dei negoziati a tutti i livelli, entro un calendario ben preciso, sulla base dei principi concordati ivi inclusa l’iniziativa araba di pace.
    9. sottolineare la necessità di accelerare la revoca dell’embargo economico finanziario imposto al popolo palestinese.

La situazione nel Libano

Il Consiglio della Lega degli Stati Arabi riunitosi a livello ministeriale il 15 giugno 2007 in seduta straordinaria:

  • consapevole della gravità dell’attuale crisi politica nel Libano e delle relative ripercussioni sul futuro della sicurezza e della stabilità nel Libano nonché sulla situazione generale nella regione,
  • e, proseguendo nel portare avanti gli sforzi Arabi ed in particolare quelli forniti dal Segretario Generale a favore del Libano affinché possa superare la crisi attuale,
  • adotta le seguenti decisioni:

      1. la condanna dell'assassinio del parlamentare libanese Walid Eido, del figlio e dei suoi compagni, nonché di diversi cittadini innocenti; e si appella a tutti i cittadini libanesi ad unirsi per fare fronte a questo disegno criminoso e terroristico che minaccia la stabilità e l’unità nazionale del Libano; e per sostenere il Libano nello sforzo d’identificazione dei criminali e porre fine alla lunga serie di assassinii.
      2. l’invito a tutte le forze politiche libanesi a riprendere il dialogo nazionale e a vanificare tutti i tentativi di coloro che mirano ad alterare la sicurezza e la stabilità del Libano e favorire tutto ciò che contribuisce all’unità dei libanesi e ad adoperarsi nella risoluzione dell’attuale crisi politica.
      3. l'aiuto del Libano nel controllo dei relativi confini con la Siria.
      4. l’invito a tutte le parti per porre fine alle infiltrazioni delle armi e degli uomini armati nel Libano.
      5. l’assistenza del governo libanese e delle forze armate Libanesi nella lotta contro il terrorismo e nella realizzazione della sicurezza.
      6. l’aiuto del Libano nella risoluzione dei problemi derivati dalla presenza delle armi palestinesi fuori dei campi profughi.
      7. l’invito ad evitare le provocazioni e le false accuse nonché gli incitamenti alla violenza. Si richiede inoltre al Segretario Generale di monitorare la situazione e di presentare rapporti in materia qualora fosse necessario.
      8. la costituzione di una delegazione di alto livello presieduta dal Segretario Generale e formata dai seguenti stati membri: il Regno dell'Arabia Saudita (presidenza del vertice), la Repubblica Tunisina (presidenza attuale del Consiglio Ministeriale), lo Stato del Qatar (membro Arabo nel Consiglio di Sicurezza) e la Repubblica Araba d’Egitto; ed incaricare tale delegazione a stabilire i contatti e a tenere i colloqui con la presidenza libanese, nonché con il parlamento e il governo e con i diversi leader politici nell’ambito degli atti terroristici, assassinii, contrabbando di armi, e delle infiltrazioni di uomini armati, subiti dal Libano. Inoltre si richiede alla suddetta delegazione di adoperarsi a creare l’atmosfera propizia per la ripresa del dialogo nazionale libanese relativo a tutte le cause in discussione; e a stabilire tutti i contatti necessari con le varie parti regionali e internazionali cointeressate dagli sviluppi della situazione nel Libano.