Anno 9, marzo 2009, n.1

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COMUNICATO STAMPA
Il Segretariato Generale della Lega Araba condanna la continua giudaizzazione di Gerusalemme.
      
02 marzo 2009
L’autorità di occupazione israeliana ha emanato l’ordine di abbattimento di 88 abitazioni e lo sfollamento di circa 1500 palestinesi di Gerusalemme Est dalle suddette case nel quartiere “AL-BUSTAN” zona “SALWAN”, rinominato, sulla base di false asserzioni di un suo alto valore archeologico, “Il Giardino del Re”, con la ingiusta dichiarazione che tali abitazioni difettino di autorizzazione, malgrado sia ampiamente noto che Israele non consenta il rilascio di alcun tipo di permesso ai palestinesi.

La Lega degli Stati Arabi, nel denunciare la perseveranza di Israele nell’aberrante pratica di giudaizzazione di Gerusalemme e di evacuazione della sua popolazione palestinese, informa che l’obiettivo di queste pericolose azioni mirano ad accerchiare la città, isolandola di conseguenza completamente, senza alcun riguardo delle leggi internazionali e della IV Convenzione di Ginevra che proibisce lo sfollamento forzato, da parte di una forza di occupazione, di civili sotto occupazione e in base alla quale risultano pertanto del tutto illegali e pericolose, le azioni perpetrate dalle organizzazioni estremiste israeliane, quali la EL-AD che, sotto la protezione dell’esercito di occupazione israeliano, spinge i cittadini palestinesi di Gerusalemme allo sgombero in favore dei coloni per impossessarsi del quartiere AL-BUSTAN a ridosso delle mura della moschea di AL-AQSA.

Tali procedure pericolose ed illegali, rappresentano solo un nuovo anello nella catena di sfollamenti (transfer) degli abitanti palestinesi dai loro quartieri e la chiusura delle loro istituzioni in Gerusalemme, come già avvenuto in passato con la Casa d’Oriente, la Fondazione di studi e la Camera di Commercio costruita nel 1936.

Il Segretariato Generale avverte che il piano israeliano di espansione denominato “Gerusalemme 2020”, come l’ultima delibera emanata dal comune di Gerusalemme per il ritiro delle carte d’identità a tutti i cittadini palestinesi nonché l’ultimatum per l’evacuazione di 8000 abitazioni, sono solo una piccola parte di una grande opera di abbattimenti che segue la già completata distruzione del quartiere di EL-MAGHAREBAH effettuata con la forza delle armi; la Lega degli Stati Arabi richiama pertanto l’ONU e in particolare il Consiglio di Sicurezza, affinché si assumano le proprie responsabilità nei confronti di tali comportamenti, e denuncia tale situazione anche al Quartetto affinché si impedisca ad Israele di portare a compimento questo piano criminale, obbligandola al rispetto delle Risoluzioni Internazionali relative a tutti i territori occupati tra i quali la città di Gerusalemme.